MotoGP, test per Martin? Che stoccata di Dall’Igna: “Notizie false e non solo”

Si scalda la MotoGP in queste prime fasi di Gran Premio delle Americhe. E non tanto per quello che accade in pista, quanto per questioni che hanno a che fare con quello che potrebbe accadere in futuro. Si è discusso infatti in queste ore della situazione di Jorge Martin, con Aprilia che ha chiesto agli altri team di poter ricevere l’ok per far effettuare un test allo spagnolo. Ma a infiammare gli animi è l’improvviso accendersi del derby tricolore con Ducati.
La posizione Ducati
Per approvare la richiesta di Aprilia è fondamentale, trattandosi di un cambio di regole a stagione in corsa, ricevere l’unanimità delle scuderie di MotoGP. E sembrava essere un problema non da poco il potenziale veto di Ducati, con Tardozzi che aveva in Argentina lasciando intendere il no. In realtà, però, come svelato dal manager Gigi Dall’Igna la situazione è cambiata: «La richiesta di Aprilia di poter far provare Martin? Nell’unica votazione ufficiale che c’è stata ieri Ducati ha deciso di seguire la maggioranza. Il nostro non è stato un ‘no’, lo abbiamo fatto perché Martin è un pilota importante per Ducati, ha vinto con Ducati un campionato del mondo, e quindi ci è sembrato giusto fare una concessione nei suoi confronti. Devo però dire che normalmente le regole non dovrebbero essere cambiate durante la stagione. Questa era la nostra idea durante la prima riunione fatta in Argentina».
Tensione con Aprilia
Nonostante questo, non scorre il sereno tra Ducati e Aprilia. Lo testimoniano il prosieguo dell’intervista a Dall’Igna. Il manager del team di Borgo Panigale, infatti, si è scagliato contro la casa di Martin in particolare nella persona dell’AD Aprilia Massimo Rivola: «Non ci è piaciuto assolutamente il modus operandi di Massimo Rivola. Secondo noi lui ha messo in giro notizie non vere e confidenziali. Perché quello che si dice durante le riunioni dell’MSMA dovrebbe restare lì. Ora che succede? Qualcuno – non Ducati – non ha votato a favore. Quindi la questione è ancora in discussione».