Calcio

Ventola non ha dubbi: “Ronaldo il Fenomeno il più forte di tutti”

L’ex attaccante, compagno del brasiliano all’Inter, si racconta tra infortuni e risalite
Ronaldo il Fenomeno ai tempi dell'Inter
Ronaldo il Fenomeno ai tempi dell'Inter (Getty Images)

Ronaldo il Fenomeno è il più forte di tutti perché in quell’epoca lì è stato il primo a far vedere una tecnica e una velocità all’ennesima potenza. Quando mi chiedono di Messi, di Cristiano Ronaldo o di altri, io dico sempre che un giocatore devo vederlo anche in allenamento. In quella squadra c’era Baggio, Djorkaeff, senza nulla togliere ad altri giocatori, ma quello che ho visto fare a Ronny era speciale e lui era un fenomeno”. Parola di Nicola Ventola, ospite di Storie di Serie A su Radio-TV Serie A con RDS

Ventoli, il legame con Moratti e il ritiro

L’ex attaccante barese si racconta, fra ricordi e aneddoti, dal legame con Moratti (“era incredibile, troppo buono, anche troppo influenzabile, perché secondo me lui a un certo punto sentendo mille voci degli errori li ha fatti. Posso solo parlare bene del presidente, ciò che faceva lo faceva con il cuore e tutti parlano così di lui”) ai tanti infortuni che ne hanno compromesso la carriera. “È stato complicato rialzarsi dopo ogni infortunio. Non l’ho mai raccontato, ma a 24 anni ho pensato di smettere. Ci sono stati poi due episodi che mi hanno portato al ritiro: il primo riguardava il dolore, mi stavo spaccando il fegato con gli antinfiammatori, mentre il secondo riguardava il fatto che a 31 anni per la prima volta iniziai a vedere che c’era gente più veloce e che correva di più. E quindi mi sono detto ‘prima che me lo dicano gli altri di smettere, smetto io’. A Novara all’inizio ero titolare, dopo esplosero Gonzalez e Bertani, e poi decisi di smettere perché non mi divertivo più e l’allenamento mi pesava per il dolore”

Ventola sul presente

Per quanto riguarda invece il calcio di oggi, Ventola chiarisce: “Per me il più forte è Messi. Per Cristiano Ronaldo parlano i numeri, ma lui è più macchina. Il calcio è anche magia ed istinto e questo si incarna in Lionel Messi. Della nuova generazione il più forte è invece Mbappé.