Serie A

Milan, Gullit: “Senza Champions sarebbe un disastro”

Gullit è intervenuto per commentare la stagione del Milan, sottolineando l'importanza di qualificarsi in Champions League
Matteo Gabbia (Milan) esulta dopo il gol all'Inter nel derby
Matteo Gabbia (Milan) esulta dopo il gol all'Inter nel derby (Getty Images)

Il Milan ha bisogno di rialzare la testa. La squadra di Sergio Conceicao punta a rientrare in corsa per la lotta Champions League, dopo esser scivolata in nona posizione in classifica alle spalle di Fiorentina, Roma, Lazio, Juventus e Bologna. La partita contro il Napoli di domenica sera sarà fondamentale per dare una risposta concreta, dando inizio a un nuovo mini-ciclo che avrà come obiettivo quello di dare un nuovo senso a una stagione travagliata e ricca di complicazioni, che spiegano la difficoltà dei rossoneri nel competere per i livelli che spettano a una squadra composta da elementi di spessore. Per commentare il momento del Milan è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, la storica leggenda olandese Ruud Gullit.

L’anno del Milan

«La stagione del Milan mi ricorda quella del Chelsea un’altra squadra che in questo momento è… un enigma. Sinceramente non ho capito che tipo di calcio voglia fare il Milan. Secondo me non ha trovato la direzione giusta: sulla carta la rosa è forte, soprattutto dopo il mercato di gennaio, e la vittoria della Supercoppa italiana, sembrava aver risolto tutti i problemi. Invece non è stato così: quell’affermazione in Arabia Saudita non ha trasmesso una reale sicurezza al gruppo e non c’è stato un miglioramento importante rispetto alla prima parte della stagione. Non arrivare in Champions? Sarebbe un disastro. I rossoneri sono indietro e la loro rincorsa sarà dura, ma devono dare il massimo. Ce la possono ancora fare»

Come si risolve il problema del Milan

«Come ha fatto il Psg, quando ha smesso di comprare stelle, ha preso un allenatore, Luis Enrique, con una filosofia di gioco brillante e ha valorizzato il settore giovanile. Un altro esempio è il Liverpool che ha sostituito Klopp con un tecnico con la stessa filosofia e Slot sta vincendo la Premier. Il Milan ha bisogno di ritrovare le proprie radici, il proprio DNA. Il successo non si può comprare, ma va cercato con il lavoro e le scelte giuste».