Ribery e il dramma dell’incidente: “Ho rischiato l’amputazione alla gamba”

Sono passati due anni quasi dall’incidente del 21 ottobre in cui Frank Ribery annunciò a tutti l’intenzione di dire basta al calcio giocato, dopo aver risolto il contratto in essere con la Salernitana. Una decisione inevitabile per l’ex calciatore, a causa degli innumerevoli problemi fisici e un serio rischio per la salute dell’atleta, ma soprattutto dell’uomo.
Il racconto dell’intervento
Ai microfoni dell’Equipe, l’ex Bayern Monaco ha parlato del dramma vissuto: “Il mio ginocchio diventava sempre più dolorante. Tra una partita e l’altra non mi allenavo, semplicemente mi riprendevo per preservarmi: prima due giorni di riposo, poi tre o quattro. In seguito gli esami hanno rivelato che non avevo più cartilagine: sono stato operato in Austria e tutto è andato bene, con una placca inserita all’interno”.
Ribery: “Ho avuto una grave infezione”
“Quasi cinque mesi dopo, ho avuto una grave infezione che mi ha costretto ad assumere delle pillole per due mesi – ha poi aggiunto – La placca è stata rimossa, ma l’infezione mi aveva corroso: era così grave che avevo dei buchi su tutta la gamba. Avevo contratto lo Staphylococcus aureus. Sono stato ricoverato in ospedale in Austria per dodici giorni. Ero davvero spaventato: ho seriamente rischiato l’amputazione della gamba”.