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Nuovo decreto per ottenere la cittadinanza italiana: cosa cambierà per la Nazionale?

Sono tanti gli oriundi passati per la Nazionale azzurra, ma il nuovo decreto legge potrebbe cambiare il futuro
Retegui
Retegui, Atalanta (Getty Images)

L‘ultimo decreto legge del governo segna una svolta storica nel riconoscimento della cittadinanza italiana per i discendenti all’estero. La nuova norma impone un requisito fondamentale: per ottenere la cittadinanza, sarà necessario dimostrare di avere almeno un genitore o un nonno italiano. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato, quando bastava avere una discendenza diretta da un cittadino italiano, indipendentemente dal grado di parentela. Questa modifica, dunque, potrebbe avere ripercussioni non solo a livello sociale e burocratico, ma anche in ambito sportivo. Negli ultimi anni, diversi calciatori nati all’estero hanno vestito la maglia della Nazionale italiana grazie alle norme precedenti sulla cittadinanza.

Svolta storica

La riforma potrebbe limitare l’accesso alla cittadinanza per migliaia di discendenti italiani sparsi nel mondo, in particolare in paesi come Argentina e Brasile, dove l’emigrazione italiana ha radici profonde. Questo cambiamento potrebbe influenzare anche il futuro della Nazionale, riducendo il numero di giocatori eleggibili provenienti da famiglie italiane all’estero.

Il caso Retegui

Mateo Retegui, attaccante argentino convocato per la prima volta nel 2023 dall’allora CT Roberto Mancini, è nato nei pressi di Buenos Aires ma ha acquisito la cittadinanza italiana tramite il nonno materno, originario di Canicattì, in Sicilia. Con la nuova riforma, dunque il suo caso rientrerebbe ancora nei parametri stabiliti, permettendogli di essere convocato senza problemi.

Il caso Eder

Diverso è invece il caso dell’italo-brasiliano Eder: l’ex attaccante della Sampdoria, convocato da Antonio Conte per l’Italia, aveva ottenuto la cittadinanza grazie ai suoi bisnonni italiani, un grado di parentela che ora non sarebbe più sufficiente per rientrare nei criteri stabiliti dalla legge.