Nuova Caledonia ai Mondiali 2026? Non è ancora finita: cosa può accadere

La Nuova Caledonia ha sfiorato un’impresa storica: qualificarsi ai Mondiali del 2026. Questo piccolo territorio d’oltremare francese, situato nel Pacifico, era arrivato a soli 90 minuti dal sogno, ma sulla sua strada ha trovato la Nuova Zelanda, nettamente favorita. Gli All Whites si sono imposti 3-0 nella finale delle qualificazioni oceaniche, conquistando il loro terzo Mondiale.
Cosa c’è da sapere sulla Nuova Caledonia
Con una popolazione di appena 270.000 abitanti, la Nuova Caledonia ha stupito tutti con il suo percorso nelle qualificazioni. La Nuova Caledonia è un arcipelago del Pacifico situato a circa 1500 km a est dell’Australia e a nord della Nuova Zelanda. Il suo nome fu scelto nel 1774 dal navigatore britannico James Cook, che volle rendere omaggio alla Caledonia, l’antico nome con cui i Romani indicavano la Scozia.
Nel corso del XIX secolo, la Nuova Caledonia fu contesa tra Regno Unito e Francia, fino a quando nel 1853 divenne ufficialmente un possedimento francese. Nei decenni successivi, fu utilizzata come colonia penale. Oggi è una collettività d’oltremare della Francia, con lo stesso presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.
Un’altra strada per il sogno
Nonostante la sconfitta, la Nuova Caledonia ha ancora una possibilità di raggiungere la Coppa del Mondo. La squadra allenata da Johann Sidaner parteciperà ai playoff intercontinentali, dove affronterà avversari provenienti da Africa, Asia, Sudamerica e Centro-Nord America. In totale, sei squadre si contenderanno due posti per il torneo che si disputerà in Canada, Messico e Stati Uniti.