Italia, da 0-3 a 3-3: è la prima volta nella storia

È un’Italia dai due volti quella vista al Signal Iduna Park di Dortmund nel ritorno dei quarti di finale di Nations League contro la Germania: troppo bassa e rinunciataria nella prima frazione di gioco, vogliosa e propositiva nella ripresa. Ne esce fuori un’incredibile altalena di emozioni e un 3-3 che lascia un po’ d’amaro in bocca per quel calcio di rigore prima concesso da Marciniak e poi tolto dal VAR con una decisione sbagliata, a un quarto d’ora dal 90′ e sul punteggio di 3-2. Alla fine, però, gli azzurri vengono eliminati e la selezione di Julian Nagelsmann approda alle Finals dove affronterà il Portogallo, vittorioso ai supplementari contro la Danimarca.
In Germania è un’Italia dal doppio volto
Primo tempo da incubo per la Nazionale di Luciano Spalletti che va negli spogliatoi sotto di tre reti: apre i giochi Kimmich su rigore, poco dopo Musiala raddoppia approfittando di una clamorosa dormita della retroguardia azzurra (il numero 10 della Germania insacca a porta vuota sugli sviluppi di un corner mentre i calciatori italiani protestano all’indirizzo del direttore di gara) e al 45’ Kleindienst mette il punto esclamativo con l’ennesimo colpo di testa. Quella che rientra in campo, però, è un’Italia diversa che con la doppietta di Kean riapre la contesa e il rigore di Raspadori in pieno recupero sogna un’incredibile rimonta. Al triplice fischio, però, è 3-3, un risultato che condanna gli azzurri e promuove i tedeschi, ma che riscrive comunque la storia: come riferisce Opta, infatti, l’Italia ha pareggiato una partita dopo essere andata in svantaggio di tre gol per la prima volta.