Calcio

Monza, i tifosi sono stufi: “Siamo su scherzi a parte!”

Sugli spalti, mentre la squadra affrontava il Lecce, sono comparsi molti striscioni ironici di contestazione
Monza
Monza (Getty Images)

Non tira un’aria serena attorno al Monza, che oggi ha cominciato il suo terzo ciclo tecnico, il secondo con Alessandro Nesta che era stato esonerato e poi richiamato dopo le fallimentari settimane con Salvatore Bocchetti. Ma il pubblico dell’U-Power Stadium è stufo e nello 0-0 di oggi con il Lecce ha mostrato il suo disappunto con tanti messaggi nei confronti della società: “Non è una fiction, non è una partita. Non giocate col nostro stile di vita” lo striscione esposto nel finale di gara dai tifosi brianzoli, che attaccano poi il mercato di gennaio operato dalla società: “Siamo su: scherzi a parte”. La curva, in sintesi, contesta i mancati rinforzi nell’ultima sessione invernale, operata come se già si dovesse assorbire una retrocessione sempre più vicina.

Ironia e malcontento

Ma la pacifica rimostranza dei supporters biancorossi era iniziata già nel prepartita, con altri messaggi di natura sarcastica: “Prendiamo milioni per Falchetti e Mengoni e diamo l’avvallo per Sella e Cavallo. W la Longobarda”. A gennaio il Monza si è sbarazzato di tutti i pezzi più importanti della rosa: sono infatti andati via Bondo, Daniel Maldini, Pablo Marì e Milan Djuric, oltre ai vari Valoti, Cragno e Maric. Al loro posto, tantissime scommesse come Ganvoula, Urbanski, Castrovilli e persino lo svincolato Keita Balde. La citazione del film “L’allenatore nel pallone” usata dai tifosi è particolarmente calzante: nella pellicola il tecnico della famigerata Longobarda Oronzo Canà, interpretato da Lino Banfi, aveva infatti in rosa svariati giocatori dai nomi improbabili.