Calcio

I rimpianti di Mutu: “Potevo essere da Pallone d’Oro”

L'ex attaccante Adrian Mutu ha ripercorso le fasi più critiche della sua carriera, facendo mea culpa per alcune scelte che gli hanno impedito di arrivare ad altissimi livelli
Adrian Mutu
Adrian Mutu

Adrian Mutu è un giocatore che avrebbe potuto certamente lasciare un segno ben più indelebile nella storia del calcio. Il rumeno, che in Inghilterra è ricordato più per la sua squalifica per doping dopo che il Chelsea lo acquistò per 16 milioni di sterline nel primo periodo dell’era Abramovich, ha ricordato il passato in un’intervista al Telegraph: Assumere cocaina durante il mio periodo al Chelsea è stata la peggiore decisione che potessi prendere nella mia carriera. Ero solo e triste, ma né la depressione né altro giustificavano le mie azioni. Avrei dovuto chiedere aiuto, e non l’ho fatto. Tuttavia, si impara da tutto nella vita, e quella lezione mi ha reso una persona migliore – molto più matura e consapevole di sé. E ne sono orgoglioso”.

Una scelta sbagliata

“Tolleranza zero: questa era la politica del Chelsea in materia di droghe. E penso che sia giusto. Ho commesso un errore, ho deviato dal percorso e ne ho pagato il prezzo”, ha spiegato Mutu “Sono stato colto alla sprovvista. Non ero abituato a quella vita. Non ero preparato. Sono arrivato al Chelsea durante un periodo turbolento della mia vita personale e mi sono ritrovato intrappolato in troppe scuse e bugie. Ero troppo giovane e troppo solo”. Le conseguenze di quella scelta furono estremamente deleterie per una Carrier che da lì prese una parabola discendente : “Ci ho riflettuto molto e credo che per più di una stagione, fossi tra i migliori giocatori del mondo, quindi avrei potuto vincere il Pallone d’Oro facilmente. Ma cattive decisioni me lo hanno impedito. Cerco di non tormentarmi per questo”.