PSV, caso di tubercolosi in squadra: il club rassicura sulle misure di sicurezza

Il PSV Eindhoven ha comunicato ufficialmente che uno dei suoi giocatori è stato colpito da tubercolosi attiva. Nonostante la natura altamente infettiva della malattia, il club ha precisato che fortunatamente il rischio di ulteriori contagi è considerato basso.
Il comunicato del club
Questo l’annuncio da parte del club olandese: “Ad uno dei giocatori del PSV 1 è stata diagnosticata la tubercolosi attiva. Il giocatore in questione sta bene, considerate le circostanze. Sebbene la possibilità di ulteriori infezioni sia ridotta, la situazione viene monitorata attentamente secondo i protocolli standard del GGD.
La situazione è stata segnalata alla GGD Brabant-Zuidoost. Il pneumologia curante, il personale medico del PSV ed la GGD Brabant-Zuidoost hanno immediatamente adottato tutte le misure necessarie. Ad esempio, è stata avviata la ricerca sulle fonti, sui contatti e le persone coinvolte sono state informate. I protocolli standard continueranno ad essere eseguiti ed implementati. Al momento non ci sono indicazioni che le persone vicine al giocatore infetto siano state contagiate“.
Cos’è la tubercolosi?
La tubercolosi è un’infezione batterica che colpisce principalmente i polmoni e si trasmette per via aerea. Tuttavia, secondo il pneumologo Pascal Wielders, il rischio di contagio per chi è stato vicino al giocatore è limitato e non vi è alcun pericolo in ambienti all’aperto.
Il calciatore coinvolto
Il club non ha rivelato il nome del calciatore coinvolto, ma secondo De Telegraaf il ragazzo in questione potrebbe essere Lucas Perez. Il nome di Perez è stato al centro di diverse notizie nelle ultime settimane in quanto, avendo paura dell’aereo, aveva guidato per 1700 km per firmare con il PSV.