Dalla Turchia al Portogallo, passando per la Francia: le polemiche arbitrali invadono l’Europa
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Sono dei mesi di fuoco per gli arbitri di tutta Europa. Diverse squadre nelle ultime settimane stanno lamentando errori imperdonabili che condizionano le partite: in Serie A si parla spesso del “basso livello degli arbitri” e di diverse applicazioni del regolamento “a seconda della squadra in questione”, ma in altri campionati la situazione non è da meno, anzi.
Il caso in Turchia
Un precedente che ha fatto molto scalpore nelle scorse settimane è quello che riguarda l’Adana Demirspor. La squadra turca, durante la sfida contro il Galatasaray, si è vista assegnare contro un rigore scaturito da una simulazione di Mertens e in seguito a ciò ha protestato in un modo talmente forte da ottenere una penalizzazione in classifica e un rischio retrocessione immediata in caso succeda nuovamente. La squadra, infatti, in accordo con il proprio tecnico, ha abbandonato il campo di gioco interrompendo di fatto la partita e perdendo dunque a tavolino.
Lo sfogo di De Zerbi e Ravanelli
Nei giorni scorsi c’è stato spazio anche per le polemiche provenienti dalla Francia, più precisamente da Marsiglia. Nel weekend l’OM ha perso contro l’Auxerre ma il protagonista, in negativo, è stato l’arbitro Jeremy Stinat, le cui decisioni hanno scatenato l’ira di De Zerbi e Ravanelli, consigliere di Pablo Longoria. Il tecnico ha affermato che “il cartellino rosso… è uno scandalo. L’arbitro non era pronto per la partita oggi. Non era tranquillo”.
Ci è andato più pesante Ravanelli: “L’hanno visto tutti, l’ha visto la Francia. Stasera il signor Stinat ha fatto quello che voleva! È un arbitraggio scandaloso! Ha dato un cartellino rosso a Cornelius con un secondo giallo, è stato inaccettabile. Non accettiamo questa situazione, vogliamo un arbitraggio equo. Non so se c’è qualcosa contro l’OM ma ci sono molte situazioni che sono state contro l’OM. E preoccupa un po’ tutti, tutto il club e i tifosi. Ho detto all’arbitro che è stato un arbitraggio scandaloso. È stato vergognoso“.
Lo stesso presidente Longoria, infuriato, ha dichiarato: “È un campionato di m***a, se ci chiama la Superlega andiamo subito“.
Il comunicato del Benfica
Non se la passano meglio in Portogallo. Il Benfica, infatti, ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui afferma di sentirsi preoccupato per quella che sembra una “crescente pressione arbitrale esercitata dallo Sporting attraverso le dichiarazioni dei loro dirigenti”. Il club contesta la seconda rete di Gyökeres, sottolineando come l’azione sia nata da una posizione di fuorigioco non sanzionata. Non solo, il Benfica denuncia anche episodi di gioco aggressivo che avrebbero dovuto portare all’espulsione di Ousmane Diomande: “Ancora una volta, lo Sporting e il suo giocatore sono stati risparmiati”.