Ciclismo

Milano-Sanremo, albo d’oro: la Monumento di Eddy e Costante

Il Cannibale ha trionfato sette volte, Girardengo si è imposto in sei occasioni
Eddy Merckx
Eddy Mercks ha vinto 19 Monumento (Getty Images)

Nell’albo d’oro della Milano-Sanremo spiccano due nomi: il campionissimo belga Eddy Merckx ha conquistato in Liguria 7 delle sue 19 Monumento; sei volte vincitore, Costante Girardengo è salito sul podio della Classicissima in 11 occasioni.

Storia

Ideata nel 1907 dal giornalista Tullo Morgagni, che due anni prima aveva inventato il Giro di Lombardia e due anni dopo avrebbe contribuito a creare il Giro d’Italia, la Milano-Sanremo non si è disputata solo nel 1916 e nel biennio 1944-45.

Il primo vincitore fu il francese Lucien Petit-Breton e nelle prime 7 edizioni l’unico successo italiano fu quello di Luigi Ganna, ciclista lombardo che nel 1909 piazzò la doppietta Sanremo-Giro d’Italia.

Plurivincitori

Nell’albo d’oro della Milano-Sanremo campeggiano due nomi leggendari.

Capace di piazzare sette successi in 11 anni, il belga Eddy Merckx guarda tutti dall’alto in basso.

Sei volte vincitore, Costante Girardengo ha centrato l’ultimo trionfo nel 1928 ma tra il 1917 e il 1926 era salito dieci volte di fila sul podio.

Con quattro affermazioni troviamo la coppia italo-tedesca Bartali-Zabel mentre con tre successi ci sono Fausto Coppi, il belga Roger De Vlaeminck e lo spagnolo Óscar Freire.

Tra i sette corridoi che si sono imposti due volte spiccano Alfredo Binda, il francese Laurent Fignon e Sean Kelly, passista-velocista irlandese che in carriera ha conquistato nove Monumento.

Nazioni

Sono 13 le nazioni che hanno trionfato almeno una volta nella Classica di Primavera.

Al comando dell’albo d’oro c’è l’ Italia, con 51 successi (l’ultimo dei quali firmato Nibali nel 2018).
Seguono Belgio (23), Francia (14), Germania (7), Spagna (5) e Paesi Bassi (4).

Norvegia (2014), Polonia (2017) e Slovenia (2022) sono entrate nell’elenco nell’ultimo decennio.

2024

Nel 2024 il belga Jasper Philipsen ha preceduto l’australiano Michael Matthews e lo sloveno Tadej Pogačar.